cane brachicefalo

Hai sentito parlare del cane brachicefalo più volte ma non sai cosa significhi? Sono definiti cani brachicefali quelle razze di cane con il caratteristico muso schiacciato. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

CANE BRACHICEFALO: SIGNIFICATO

Brachicefalo è una parola che deriva dal greco brakhys, che significa  “corto” e képhalos “testa”. È brachicefalo infatti quel cane affetto da un’anomalia delle proporzioni del cranio che in loro si sviluppa maggiormente in larghezza che in lunghezza. Da qui la loro caratteristica di “muso schiacciato“.
La struttura della testa del cane brachicefalo è racchiusa in uno spazio molto più stretto rispetto ai cani normali (con il muso allungato).
Il muso schiacciato inoltre denota una diminuzione delle superfici delle mucose nasali e orali ripiegando il velo palatino e la glottide.
Questa anomalia rende la loro respirazione molto difficile già dopo una piccola corsa motivo per cui risultano poco propensi all’esercizio fisico. Dopo una breve corsa infatti i cani brachicefali faticano molto a riprendersi a causa proprio della sindrome respiratoria che li caratterizza. Anche a riposo inoltre è possibile sentire il loro respiro affannoso e di sovente li si sente anche russare. Questa loro conformazione li rende anche maggiormente soggetti al colpo di calore. A causa infatti della loro struttura fisica peculiare i cani brachicefali ansimano in modo inefficiente, cosa che ostacola gli scambi di calore quando la temperatura ambientale è elevata.

PROBLEMI DEI CANI BRACHICEFALI

I problemi più frequenti riscontrati nei cani brachicefali sono sicuramente quelli respiratori, ed è il motivo del respiro rumoroso ed il loro russare come già accennato. Altri problemi possono essere:

  • Stenosi tracheale, con la trachea che presenta un restringimento anomalo impedendo il normale flusso di aria all’interno;
  • Palatoschisi (ovvero il palato molle). Il palato molle, che separa la bocca dalle vie respiratorie, è troppo lungo rispetto alle dimensioni della cavità orale e finisce nella gola, creando rumori respiratori anomali;
  • Stenosi delle narici. In questi cani le narici sono più strette del solito, ostacolando quindi il passaggio dell’aria. Una soluzione può essere l’intervento chirurgico atto ad ì allargare le narici in modo da permettere al soggetto di respirare meglio;
  • Dermatiti nel naso. Le rughe del naso sono parti molto delicate, in quanto la zona è spesso bagnata dalla saliva e sporca di cibo. Inoltre, la pelle è spessa e pesante ed essendo abbondante forma pieghe che possono infiammarsi facilmente a causa dello sfregamento continuo;
  • Entropion o ectropion. Indicano rispettivamente una forma anomala delle palpebre che hanno un rovesciamento del margine verso il globo oculare o una palpebra inferiore troppo lassa che non protegge la congiuntiva oculare. In ambedue i casi siamo di fronte ad una maggior esposizione del bulbo oculare che, essendo meno lubrificato dal film lacrimale che si distribuisce ogni volta che l’animale chiude le palpebre, lo renderà più a rischio di secchezza oculare, ulcere e lacrimazione importante.
  • Problemi digestivi. La scarsa ossigenazione dei tessuti non favorisce un corretto metabolismo digestivo. Lo sforzo respiratorio durante l’inspirazione provoca una pressione interna opposta a quella fisiologica che può portare non di rado a gastriti o infiammazioni intestinali

CANI BRACHICEFALI: LE RAZZE

I cani brachicefali sono la conseguenza di una malformazione genetica che l’uomo ha selezionato nel corso degli anni. Le razze brachicefale maggiormente conosciute sono: Boston Terrier, Cavalier King Charles, Spaniel, Bouledogue, Dogue de Bordeaux e queste che vi riportiamo in evidenza.

CARLINO

carlino cane brachicefalo

Il carlino è una razza canina molossoide originaria della Cina.  Questo molossoide presenta un aspetto piuttosto robusto e compatto ed è solita muoversi con le gambe parallele e un passo dondolante. Il carlino è un cane attivo, esuberante, vivace e per nulla aggressivo. Ama far parte della famiglia ed ha bisogno di affetto e calore e, per questo motivo, odia essere esclusa. È un cane fedele e di compagnia soprattutto per le persone anziane

SHIHTZU

ShihTzu_razza_brachicefala

Lo Shih Tzu, in origine era il cane da guardia dei monaci tibetani, è una razza adatta alla vita in famiglia proprio come il Carlino. È molto affettuoso nei confronti degli altri ed in particolar modo nei confronti dei bambini. Anche con altri animali tende ad andare d’accordo senza problemi.

BULLDOG INGLESE E FRANCESE

bulldog inglese e bulldog francese

Il termine bulldog, indica generalmente le razze da combattimento o caccia ed indica un variegato elenco di razze canine, sviluppate a partire dalla Old English Bulldog, la razza archetipica, ora estinta. Le più conosciute sono il Bulldog Inglese e il Bulldog Francese.

BOXER

boxer cane brachicefalo

Il Boxer è un cane di taglia grande che trasmette allegria e felicità. Eterno giocherellone, è decisamente un cane adatto a persone positive e dinamiche. Sembra che il nome “Boxer” derivi dal fatto che questo tipo di cane con il muso schiacciato assomigli ad un pugile dal naso rotto.
Altra ipotesi sul nome è che questa razza di cane, quando gioca e anche quando litiga con un altro cane, usi le zampe anteriori come a dare dei pugni da pugile! Se vui approfondire la sua storia leggi il nostro articolo IL BOXER: il cane allegro.

LIMITE TRA MODA E SALUTE

Tra i vari cani che vi abbiamo appena elencato , quelli più piccoli hanno un grande successo perché le loro dimensioni si adattano alla vita urbana, casalinga e soprattutto sono ritenuti particolarmente espressivi. Per questo motivo gli si adatta facilmente l’appellativo di cane “carino” dimenticando però che la brachicefalia è una malformazione genetica innaturale che all’animale provoca sofferenze e malattie.

Recentemente in Inghilterra, i veterinari del BVA (British Veterinary Association) ha avviato una campagna informativa sulle problematiche gravi che affliggono questi cani che a causa della strettissima selezione a cui sono sottoposti sviluppano sempre più patologie gravissime.
La preoccupazione dell’associazione dei veterinari nasce dal fatto che oltre il 50% dei cani brachicefali sono portati a visita dal veterinario per problemi di salute correlati alla brachicefalia e, cosa grave, solo il 10% dei proprietari ne è consapevole.
Con la campagna Breed to Breathe si vuole sensibilizzare sull’ evitare l’uso di questi animali nelle campagne pubblicitarie, in televisione e anche al cinema e s’ invitano le celebrità dello spettacolo a non esibirli, per non stimolare l’interesse dei loro ammiratori e la moda di possedere questi cani.

Un altro importante invito che arriva dal BVA è quello di modificare gli standard di razza, per evitare l’aggravarsi di una tendenza che, se non presa in tempo finirà solo che per peggiorare. È importante indirizzarsi verso una selezione con tratti morfologici meno marcati a fronte di una vita più felice con tratti funzionali.

Per provare ad invertire la mania dell’acquisto dei cani brachicefali bisognerebbe sensibilizzare tutti coloro che hanno interessi per aumentare la consapevolezza sulle criticità di queste razze: allevatori, proprietari, club di razza. Perchè questo non è certamente un problema solo britannico anzi, anche in Italia si registra un’ analoga diffusione dei cani brachicefali.

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