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Quale dono è più grande dell'amore di un gatto?

Charles Dickens

EDUCARE UN GATTINO: I CONSIGLI DELL’ ESPERTA

Devi educare un gattino e non sai come  fare? Per educare il gatto ci sono delle premesse fondamentali che devi sapere, leggi i consigli della nostra consulente felina Dott.ssa Giorgia Caterini di Feeline.

IN QUESTO ARTICOLO PARLIAMO DI:

GATTINI PICCOLI COME EDUCARLI: IL RUOLO DI MAMMA GATTA

educare un gattino

Quando si parla di educare un gattino è doveroso fare una premessa fondamentale in merito. Per quanto riguarda l’ educazione del gattino, la migliore che possa ricevere è quella data dalla relazione con la mamma e i fratellini.

Noi non siamo gatti ed è importante sapere che tutta una serie di comportamenti sono in parte innati e in parte frutto di apprendimento. Qui di seguito ne elenchiamo alcuni ricordando che sono solo degli esempi semplificativi e che i comportamenti innati e appresi sono molti.

  • la sequenza predatoria e la sequenza eliminatoria
  • la scelta del giusto substrato (quindi il famoso uso della cassettina)
  • la sequenza di groomig (quindi della pulizia del corpo)
    Quindi educare un gattino è prima di tutto compito di mamma gatta!

    Passare il primo periodo della vita con mamma e fratellini non solo permette al gattino di identificarsi correttamente come membro della sua specie, ma è fondamentale per il suo corretto sviluppo cognitivo, comportamentale, sociale e fisico.
    Prima di pensare a come educare un gattino è fondamentale sfatare il mito che per adottare un cucciolo sia necessario prenderlo più piccolo possibile altrimenti non si affezionerà a noi, o ancora che basti che il piccolo abbia raggiunto lo svezzamento fisico. Nulla di vero in questo.

GATTINI PICCOLI: A CHE ETÀ ADOTTARE

educare un gattino

La giusta età per adottare un gattino e per separarlo dalla mamma è non prima dei 3 mesi e 1/2 – 4 . Quindi ben oltre il superamento dello svezzamento fisico che nel gattino avviene attorno ai 2 mesi, 2 mesi e 1/2).
Durante il periodo sensibile il cucciolo, in contatto con la mamma e i fratellini riceve moltissimi insegnamenti a lui fondamentali:

  • Apprende la gestione degli autocontrolli;
  • Impara a regolare morso e graffio;
  • Comunica correttamente con la propria specie;
  • Impara a reagire alle situazioni in modo adeguato a livello emotivo e comportamentale.

Importante è considerare anche lo svezzamento psicologico. Nel gattino questo avviene attorno al quarto mese e proprio i primi 4 mesi di vita sono fondamentali per una corretta socializzazione con l’umano. È quindi fondamentale che in questo periodo i piccoli possano avere anche interazioni positive con più tipologie di persone differenti
Questi sono i presupposti perché il gattino diventi un adulto confidente, equilibrato, autonomo e sereno.

EDUCARE UN GATTINO: FRUSTAZIONE DA SVEZZAMENTO

Nei casi in cui il gattino non abbia la possibilità di crescere a contatto con mamma e fratellini che si fa?

Qui la questione di come educare un gatto si complica non poco proprio perché noi non possiamo sostituirci a mamma gatta. Nonostante le amorevoli cure umane, questi gattini da adulti possono presentare carenze negli autocontrolli.
Queste carenze influiscono sulla loro capacità di far fronte ai cambiamenti in modo equilibrato e di gestire il distacco con l’umano di riferimento senza provare ansia da separazione.
Normalmente a contatto con la mamma il gattino prova quella che viene chiamata frustrazione da svezzamento. La frustrazione da svezzamento è una fase che il piccolo attraversa alle soglie dello svezzamento fisico e psicologico. È necessaria affinché il cucciolo possa arrivare a percepirsi come un adulto autosufficiente. La frustrazione da svezzamento è funzionale al distacco fisico, psicologico ed emotivo del gattino dalla mamma e al passaggio alla vita adulta.

EDUCARE UN GATTINO: LO SVEZZAMENTO ALIMENTARE

Nello svezzamento alimentare la mamma propone ai cuccioli delle prede tramortite affinché siano facilitati nel mangiarle. Pian piano la mamma aumenta il grado di difficoltà fino a lasciare i piccoli nella condizione di dover predare in autonomia se vogliono nutrirsi.

Ma c’è un momento in cui la tecnica di caccia dei cuccioli è ancora acerba e i piccoli proveranno frustrazione nel non riuscire a finalizzare la predazione, non avendo più la mamma che li aiuta. È proprio in questa condizione che la frustrazione diventa funzionale alla conquista della propria autonomia!
Questa cosa va tenuta ben presente nell’educare un gattino quando non abbiamo il supporto di mamma gatta!

Possiamo gestire lo svezzamento fisico mettendo il piccolo di fronte a piccole difficoltà graduali. Passando dapprima dal latte al cibo solido lasciato a disposizione e poi, pian piano, proporre il cibo solido in giochi di attivazione mentale. Altra possibilità consiste nel nasconderlo in vari punti di casa affinché lui debba ingegnarsi ed attivarsi per stanarlo!

Se vuoi approfondire il tema dell’alimentazione del gatto, leggi: “ALIMENTAZIONE DEL GATTO: TUTTO CIO’ CHE C’È DA SAPERE” e “CIBO PER GATTI FATTO IN CASA: 5 RICETTE FACILI

EDUCARE UN GATTINO: SVEZZAMENTO PSICOLOGICO

Per quanto riguarda un corretto svezzamento psicologico ci dobbiamo comportare in modo analogo:

  • Abituiamo il gattino alla nostra assenza in modo graduale;
  • Abituiamolo al trasportino e ai viaggi in auto
  • Facciamogli conoscere a qualcuno che venga in casa al posto nostro per dargli da mangiare quando non ci siamo

    Premiamo sempre il cucciolo per ogni piccolo passo di indipendenza raggiunto. Questo ci consentirà di porci come base sicura per il nostro gatto, di accrescere la sua autostima e di lasciare che maturi un senso di sano distacco. Tutto ciò concorrerà affinché diventi un adulto indipendente ed equilibrato.

È bene sempre ricordare poi che nell’educare un gattino, così come un gatto adulto, non bisogna mai ricorrere alle punizioni: sono dannose, inutili all’apprendimento e lesive per la relazione con il vostro gatto.
Piuttosto premiate sempre tutti i comportamenti corretti e ignorate i comportamenti indesiderati: se sarete coerenti e costanti nel fare questo il gatto capirà velocemente qual è la strada corretta da percorrere!

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