Con l’ inizio dell’estate e la programmazione delle vacanze, una questione che i proprietari di animali si trovano ad affrontare è la sistemazione dei loro amici a quattro zampe.
Per chi ha un cane le soluzioni sono diverse come ad esempio le
pensioni casalinghe per cani o le pensioni per cani di varie tipologie.
Per chi, invece, ha un gatto la questione diventa un po’ più complicata.
La scelta può ricadere nel chiedere ad un familiare di accudire il gatto in nostra assenza.
Si possono trovare delle pet sitter che se ne occupano e che svolgono questa mansione di professione
.
Ma un gatto in casa da solo 15 giorni ci può stare?

QUANTI GIORNI PUO’ STARE IN CASA DA SOLO UN GATTO?

I gatti sono animali che nell’immaginario collettivo rappresentano l’indipendenza per eccellenza ma è anche un animale che sa vivere a contatto con le persone o altri animali in maniera eccellente.
La famiglia è per il gatto tanto importante quanto per un cane e anche loro si affezionano ai vari membri che la compongono.
La sua indipendenza è legata alla territorialità e alla necessità di spaziare nel territorio, che è un bisogno primario per questo animale che ha mantenuto intatto, nel suo DNA, le caratteristiche principali di animale selvatico.

Il gatto è un animale estremamente abitudinario, motivo per il quale è difficile cambiargli luogo e abitudini in cui vivere.
Portare il gatto in nuovi spazi in cui vivere comporta un periodo di adattamento che va dai 15 ai 20 giorni.
Ecco perché, se andiamo in vacanza, una soluzione più idonea potrebbe essere trovare qualcuno che possa accudirlo nella sua casa.

  • Gatto che vive solo. Se il vostro gatto è abituato a stare da solo durante il giorno, il fatto che sarete assenti per più giorni potrebbe essere una condizione meno difficile da sopportare per lui.
  • Gatto che vive in compagnia. Diversa è la questione per quei gatti che vivono sempre a stretto contatto con i loro proprietari e hanno abitudini ben radicate. Pensiamo a quelli  che sono la compagnia di persone anziane e che si trovano a dover stare da soli in casa per più giorni, magari perché il proprietario è in ospedale.
  • Gatti che vivono con altri gatti. Diverso ancora è per chi ha più gatti che vivono insieme. La mancanza del proprietario è alleggerita dalla compagnia degli altri amici a quattro zampe.
gatto solo in casa

CHI PUO’ ACCUDIRE IL GATTO IN CASA DA SOLO?

La scelta più ovvia ricade sempre su un familiare, su una persona che l’animale conosca e che frequenta la casa: un familiare sa le nostre abitudini e di conseguenza anche quelle del nostro gatto.
Avere una persona conosciuta può essere quindi un modo per tollerare di più la solitudine.
Il gatto può lasciarsi andare a qualche richiesta di coccole in più e inoltre può essere controllato in maniera diversa.
Un familiare conosce l’animale e può capire con più facilità se ci sono problemi di salute o se il gatto sta male.
Conoscere il temperamento dell’animale è fondamentale: se un gatto, di solito vivace e allegro, lo troviamo mogio capiamo che c’è qualcosa che non va.
Anche conoscere le abitudini di un animale può aiutarci a capire se sta male e se ha bisogno di aiuto.

Chi sono i Pet Sitter

Se non abbiamo familiari che ci possono aiutare nell’ accudire il gatto in casa da solo, possiamo affidarci alle Pet Sitter.
Sono persone che di professione hanno cura degli animali quando manca il proprietario. Offrono servizi giornalieri ma anche periodici.
Siamo abituati a pensare che i Pet Sitter siano disponibili solo per i cani, in realtà molti lavorano anche con i gatti.
Ci sono addirittura quelli che offrono asilo diurno ai gatti o comunque un servizio giornaliero.

Il vostro Pet Sitter di fiducia farà degli incontri preliminari per conoscere il gatto e per capire le sue abitudini.
Conoscerà la casa e tutto quello che c’è da sapere per mettere in sicurezza l’animale, ad esempio la sera chiudere tutti i balconi, le porte e predisporre acqua e cibo nelle ciotole.
Il Pet Sitter andrà minimo due volte al giorno, ma sarebbe meglio andasse tre volte per controllare maggiormente che tutto vada bene.
Un professionista resterà a casa con il gatto per minimo un’ora così da poterlo coccolare, fargli un po’ di compagnia e pulire la cassettina igienica.
Le tariffe di un Pet Sitter professionista sono giornaliere e partono dai 20 euro circa. C’è anche chi si fa pagare un compenso orario.

gatto in braccio

COSA FARE SE IL GATTO FA L’OFFESO

Se al rientro dalle vacanze vediamo il nostro gatto che non ci calcola e ci mostra indifferenza, tranquilli, potrebbe avere la sindrome del “ gatto offeso”!
I gatti sono animali molto sensibili e instaurano con il padrone un legame profondo ed empatico.
Il cambiamento repentino delle abitudini durante il nostro periodo di vacanza potrebbe aver destabilizzato il gatto.
La mancanza della sua figura di riferimento è stata notata e adesso ce la fa pagare!
Il fatto che sia un animale estremamente abitudinario lo ha portato, probabilmente, a chiedersi dove siamo andati a finire e al nostro rientro un bel muso lungo ci farà capire che in realtà gli siamo mancati.

gatto solo in casa 15 giorni arrabbiato

QUINDI SI PUO’ LASCIARE IL GATTO IN CASA DA SOLO 15 GIORNI?

Abbiamo visto come sia possibile andare in vacanza per due settimane senza creare problemi particolari al nostro gatto.
Con le dovute accortezze possiamo veramente stare tranquilli e goderci la vacanza in tutta serenità.
Per non cambiare le abitudini è preferibile avere una persona di riferimento. Se non abbiamo nessuno a cui affidare il nostro micio e se non troviamo una Pet Sitter, possiamo cercare una pensione per gatti nelle vicinanze.
In questo caso il gatto cambierebbe il suo territorio ma avrebbe comunque uno spazio nuovo in cui avventurarsi e  sarebbe seguito da personale specializzato.

Noi di Pet Vip vi ricordiamo che il rispetto e l’amore per gli animali sono alla base di tutto!

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