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FIDO A TAVOLA: STOMACO SENSIBILE E A DIETA

FIDO A TAVOLA: STOMACO SENSIBILE E A DIETA

Il vostro cane soffre perché ha lo stomaco sensibile? Ha la gastrite? Scopriamo insieme quali cibi scegliere per un’alimentazione naturale casalinga e per un’alimentazione commerciale.

Alcuni cani possono avere uno stomaco molto sensibile ed irritabile, i sintomi che ci devono insospettire sono: vomito, anche occasionale, feci malformate e flautolenza. Se avete questo dubbio la prima cosa da fare è consultare il medico veterinario di vostra fiducia, che potrà escludere cause gravi. Esclusa qualsiasi malattia grave, è probabile che la causa sia la sua dieta, incomincerete con semplificarla, eliminando tutti gli extra, sia dalla tavola durante i vostri pasti, sia quelli comprati apposta per gratificarlo. La seconda è valutare il cibo che gli stiamo offrendo.

Cosa mangia il mio cane che lo infastidisce?

I cibi composti da ingredienti di qualità sono in genere più digeribili di quelli troppo economici, ma non sempre è possibile scegliere. Cominciate controllando se contiene troppi grassi, grasso e olio richiedono una digestione più lunga e laboriosa di quella necessaria per le proteine e per i carboidrati (se in piccola percentuale). Se una dieta, commerciale o casalinga o cruda, contiene circa il 15% di grassi, è l’ideale perché si tratta di una quantità moderata. Dopo aver verificato la percentuale di grassi, controllate se grassi e oli si presentano al quarto posto nella “composizione” o “lista degli ingredienti”, se si, indica che in realtà il contenuto in grassi potrebbe essere eccessivo e scegliete un altro alimento commerciale.

Le proteine, vale a dire il tipo di carne, possono essere causa di irritazione. Non tutti i cani sono in grado di digerire bene tutti i tipi di carne, ma non vi è una regola, è importante sia scegliere tra due tipi di carne per seguire la regola del variare alimenti così da fornire tutti i nutrienti possibili (anche enzimi, cofattori, vitamine, ecc.), sia non utilizzare tutti i tipi di carne presenti in commercio, così che se si manifesta un’intolleranza potrete cambiare fonte di proteine e alimentare con una certa semplicità il vostro cane. Per esempio: scelgo di utilizzare tacchino e manzo come carni e lascio maiale, anatra, coniglio e agnello per il futuro.

Anche le fibre possono aiutare la digestione, ideale sarebbe una fonte di fibra solubile, utilizzabile dalla microflora intestinale, come la polpa di barbabietola, e una fonte di fibra insolubile, che non potendo essere digerita e fermentata, regola il transito intestinale e contribuisce ad evitare diarrea e costipazione, come la crusca di avena o lo psillio.

Infine, la presenza di adeguati livelli delle principali vitamine, A, E, D, C, del selenio, degli antiossidanti, preferibilmente naturali possono migliorare la digestione.

Fattori nutrizionali chiave per cani con gastrite (le percentuali sono sulla sostanza secca, senza umidità)

Fattori

Livelli nutrizionali raccomandati

Sodio

0,3% - 0,5%

Cloro

0,3% - 1,3%

Potassio

0,8% - 1,1%

Grasso

12% - 15% altamente digeribile

8% - 12% se la percentuale di fibre è più alta della media

Energia

4000 – 4500 kcal/kg altamente digeribile (pochi alimenti commerciali riportano l’energia dell’alimento)

Fibre

< 5% in cibi altamente digeribili (ideale miste, solubili e insolubili)

Digeribilità

>87% per le proteine e >90% per carboidrati e grassi in cibi altamente digeribili

>80% per proteine e grassi e >90% per carboidrati se la percentuale di fibre è più alta della media

Dieta casalinga per cani con stomaco sensibile

La composizione di un pasto ideale dovrà contenere alimenti facilmente digeribili, per esempio, se volete dare un formaggio non dovrà contenere lattosio, quindi pensate ai fiocchi di latte o al parmigiano. Il pasto dovrà contenere pochi grassi, essere ipoallergenico e contenere delle fibre per aiutare la digestione, per esempio della zucca cotta o dello psillio.

Dovrete comporre il pasto con pochi ingredienti, gustosi, così da invitare il cane a mangiare e bilanciarlo con un buon integratore vitaminico minerale, ne esistono ottimi totalmente naturali.

Poiché parliamo di una dieta per aiutare un cane con problemi di irritazione gastrica, il riso bianco bollito è il cereale preferibile, deve aver passato abbondantemente il tempo di cottura ed essere lavato con acqua fredda per allontanare tutto l’amido fuoriuscito. Il riso è la fonte di carboidrati meglio digerita dai cani, ma se il vostro amico a quattro zampe è tra i pochi che non lo tollerano potete provare con le patate, che però devono essere completamente cotte perché non sono totalmente digerite dai cani. Un’attenzione particolare deve essere posta alla possibile sensibilizzazione al glutine, che può irritare lo stomaco e l‘intestino. Grano, orzo, avena e segale contengono tutti il glutine ed è per questo che somministrando pane o pasta si possono creare problemi.

Per le proteine dobbiamo scegliere un alimento facilmente digeribile, leggero così che non richieda una lunga digestione. Possiamo pensare a pollo o tacchino, fiocchi di latte, che non hanno lattosio ma proteine digeribili al 100%, e per cambiare anche tofu cotto.

Le diete casalinghe non devono essere improvvisate, chiedete sempre l’aiuto di un nutrizionista, che potrà preparavi alcune scelte, per avere la varietà di alimenti nel ciclo di un mese, e consigliarvi un buon integratore vitaminico minerale.

Come scelgo un alimento commerciale di qualità?

Innanzitutto, seguite i suggerimenti indicati sino a qui, anche per un alimento commerciale gli ingredienti di qualità assicurano un’ottima digeribilità. Per esempio, il riso è meglio dell’avena, l’alimento dovrà essere ipoallergenico, cioè composto da un solo tipo di carne (proteine) e un solo tipo di cereale (carboidrati) o patate (carboidrati). Se è vero che nel caso di animali con stomaco sensibile si può raggiungere anche il 60-70% di riso bollito, in casi molto gravi e sotto controllo del medico veterinario, è anche vero che un alimento commerciale che indichi carne fresca o disidratata potrà assicurare una digeribilità delle proteine maggiore, rispetto a quello con farine di carne, che sono trattate con temperature molto elevate, che possono diminuire la qualità delle proteine.  Controllate l’etichetta per i grassi, massimo 15%, e per vedere se grasso o olio sono dopo il quarto posto nella lista degli ingredienti.

Potete anche chiedere consiglio al medico veterinario di fiducia per un alimento commerciale specifico, cioè quelle linee veterinarie che comprendono anche alimenti, secchi e umidi, per risolvere questo problema. Il loro vantaggio è di utilizzare tutte le tecniche più innovative per trasformare le proteine in gruppi di aminoacidi, più facili da digerire, hanno la giusta dose di grassi e utilizzano fibre con funzionalità specifiche per i vari problemi. La qualità non è fantastica, come ingredienti, ma in casi difficili quasi sempre ottengono un risultato. Sono alle volte poco appetite dai cani, ecco perché vi consiglio di valutare anche la scatola di umido, che risulta in genere più gradita.

A CURA DELLA DOTT.SSA ELENA GARELLA
(tutti i diritti sono riservati)